REPORTAGE BEYOND REPORTAGE

SEZIONE A CURA DI  EMANUELA MAZZONIS DI PRALAFERA

Penso che un fotografo che sia realmente tale non può essere che uno scrittore che si esprime per immagini” con questa frase Enzo Sellerio (1924 – 2012), intellettuale, editore e fotografo siciliano, dichiarava il potere assoluto della fotografia. Che sia fotografia documentaria, volta a catturare scene di vita reale, fotogiornalismo, concentrato a immortalare le breaking news o street photography, intenta a trasformare l’ordinario in straordinario, l’obiettivo rimane sempre lo stesso: rivelare con la massima integrità, onestà e imparzialità possibile la realtà altrimenti nascosta all’occhio umano.

La sezione “Reportage Beyond Reportage” invita lo spettatore a compiere un viaggio per immagini tra le storie incancellabili e in certi casi struggenti del reportage, un percorso che si snoda tra passato e presente, sottolineando i cambiamenti avvenuti nel mondo della fotografia con la rivoluzione del digitale e l’avvento delle news in tempo reale. Le gallerie selezionate lavorano con artisti che spaziano dalla fotografia documentaria al fotogiornalismo, utilizzando sia il colore sia il bianco e nero, raccontando storie di vita, di guerra, di flussi migratori, di libertà, di speranza, di disastri naturali e climatici, di sport e di condivisone. Questi fotografi mirano ad un unico fine: testimoniare, raccontare, rivelare, renderci consapevoli di quello che accade nel mondo e parallelamente aiutarci a capire la complessità del mondo.

La sezione vuole evidenziare le diverse sfumature che il reportage ha assunto oggi, con un focus sul paesaggio e sulle relazioni che si instaurano tra gli esseri umani e il paesaggio che li circonda. Esistono due tipi di paesaggio: il paesaggio naturale, non modificato dall’uomo e il paesaggio artificiale, che ha subito l’intervento dell’uomo. Il reportage fotografico evidenzia quali sono i cambiamenti che il paesaggio ha patito nel corso degli anni e le nuove forme e strutture che ha assunto in relazione alle attività svolte dall’uomo e ai cambiamenti naturali che si sono susseguiti. Un reportage inteso non più solo come una testimonianza di eventi terribili, insoliti o straordinari ma un racconto potente di una storia normale, che accade nella quotidianità e che diventa unica. Un reportage contemporaneo che va oltre il reportage tradizionalmente inteso e, considerando l’impatto della proliferazione delle immagini, ne accresce enormemente l’importanza come mezzo visivo. Ogni storia, evento o gesto diventa immortale, invitandoci a ricordare che non si deve dimenticare.

PHOTO: Rachael Tham
EMANUELA MAZZONIS DI PRALAFERA

Vive e lavora a Lussemburgo. Nata a Roma, si è laureata con lode in Storia dell’Arte presso La Sapienza di Roma e ha conseguito un Master in Art Management presso l’Accademia di Brera di Milano. Dopo una prima esperienza nel mondo delle gallerie d’arte, lavorando per Francesca Kaufmann, Milano e Gavin Brown Enterprise, New York; ha lavorato per la Collezione François Pinault a Venezia dal 2003 al 2011. Dal 2012 ha iniziato a lavorare come curatrice freelance su diversi progetti espositivi: Addio Anni ’70, Palazzo Reale, Milano, 2012; The sea is my Land, Artists from the Mediterranean Sea, Museo Maxxi di Roma, Triennale di Milano, FRAC, Marsiglia 2013 -2015 – 2016; Year After Year – opere su carta dalla UBS Art Collection, GAM, Milano, 2014; Don’t shoot the painter – dipinti dalla UBS Art Collection, GAM, Milano, 2015; Me, Family, Mudam, Lussemburgo, 2020. Ha pubblicato saggi in diverse pubblicazioni tra cui “Artists Interviews” per la Luxembourg Art Week, 2023, 2022; “Stronger than memory and weaker than dewdrops – Karolina Markiewicz and Pascal Piron”, cat. mostra, 2021; “Me, Family – Portrait of a Young Planet”, cat. mostra, DCV, 2020.