MOSTRA – LA FORMA DELLE RELAZIONI

A CURA DI RICA CERBARANO

I collezionisti italiani sono stati i protagonisti della grande mostra “La forma delle relazioni”, a cura di Rica Cerbarano, giornalista e scrittrice. Allestita dallo studio di architettura Lissoni & Partners, al centro della fiera, l’esposizione ha presentato una selezione unica di oltre 50 opere provenienti dalle più importanti collezioni private italiane, con cui viene celebrato il potere relazionale della fotografia.

I progetti fotografici presentati, sono il risultato di un legame profondo tra gli autori e i soggetti delle immagini: a emergere sono le relazioni intessute nell’ambiente familiare (come nei lavori di Ettore Sottsass ed Efrem Raimondi dalla Collezione BDC – Bonanni Del Rio Catalog), nelle comunità fragili e sottorappresentate di cui spesso gli artisti fanno parte (come Zanele Muholi dalla Collezione Enzo Nembrini), e quelle che legano i fotografi a figure con cui hanno un rapporto di affetto (vedi Bruna Esposito dalla Collezione Donata Pizzi) o di ammirazione (tra gli altri, i ritratti di artisti realizzati da Robert Mapplethorpe e Man Ray dalla Collezione Ettore Molinario, o quelli di Jacopo Benassi dalla Collezione Roberto Spada).

Allo stesso tempo, viene dato spazio alla collaborazione tra autori che lavorano in duo o come collettivi, evidenziando l’importanza dello scambio interpersonale nel processo artistico (come con Bernd & Hilla Becher dalla Collezione Paolo Clerici e The Cool Couple dalla Collezione Maria e Massimiliano Stocco), così come la creazione di progetti collettivi, esito di una partecipazione attiva da parte dei soggetti fotografati (ad esempio attraverso le opere di Vanessa Beecroft e Maurizio Cattelan dalla Collezione Fondazione Sandretto Re Rebaudengo).

Sono stati 54 gli autori in mostra, tutti nomi di grande prestigio che dimostrano l’inestimabile valore delle collezioni private italiane, depositarie di una parte importante della storia della fotografia.
Gli incontri, i confronti, le relazioni e le connessioni sono stati il punto focale delle opere in mostra, invitando a riconsiderare i parametri con cui definire la validità di un progetto fotografico, che va oltre l’impatto estetico, il suo valore economico e la ricerca artistica fine a se stessa.
Ad emergere è stato il lato profondamente umano del processo dietro il singolo scatto. Attraverso un percorso espositivo che ha messo in luce le vicende umane dei due mondi convergenti della fotografia e collezionismo, si è esplicitato un modo di intendere l’immagine fotografica come strumento unico di relazione, capace di originare prospettive autentiche e significative.

PHOTO: VANESSA VETTORELLO
RICA CERBARANO

Rica Cerbarano (Torino, 1992) è una curatrice, scrittrice, editor e project manager freelance, specializzata in fotografia. Dal 2022 è co-responsabile del Settore Fotografia de Il Giornale dell’Arte. Scrive di fotografia anche per Vogue Italia, Camera Austria, Over Journal, e altri magazine di settore internazionali. Oltre alle collaborazioni editoriali, lavora come exhibition manager per diversi festival, istituzioni e organizzazioni no-profit.
Nel 2017 ha co-fondato il collettivo Kublaiklan, il quale esplora modalità diffuse di interazione con la fotografia attraverso la progettazione di mostre e attività educative. La sua ricerca si concentra principalmente sulle pratiche collaborative e interdisciplinari e sul ruolo generativo delle installazioni fotografiche nello spazio pubblico.