IDENTITÀ VISIVA

Le alterazioni prospettiche di MIA Photo Fair 2024
Nella sua 13° edizione la fiera internazionale d’arte dedicata alla fotografia in Italia sceglie un graphic-concept per raccontare il tema del cambiamento

Alterazioni prospettiche è il titolo dell’immagine iconica della 13° edizione di MIA Photo Fair  che nel 2024 sceglie di raccontare i temi della fiera non con una fotografia, ma attraverso un graphic-concept, frutto della sovrapposizione in camera 3D di filtri smerigliati da cui sono state ricavate fotografie digitali che alterano la parola MIA.
Una “metafora visiva” per rappresentare il nostro approccio al cambiamento, a come osserviamo, percepiamo, deformiamo e ricreiamo l’immagine che abbiamo del mondo, ma anche una sorta di ‘goccia’ che si propaga, perché quel cambiamento arrivi a tutti e sia contagioso, come la passione che lo ha indotto.

Il progetto realizzato da Alessandro Prepi Sot e Dario Pianesi di Hapto Studio a Milano coglie il tema del cambiamento, Changing – scelto dal nuovo Direttore Artistico di MIA Francesca Malgara – che si manifesta attraverso diversi punti di vista, creando una varietà di interpretazioni e immagini. Un’identità visiva che gioca con forme e filtri, cambi di prospettive, richiamandosi alle esperienze artistiche delle avanguardie degli anni ‘70, rappresentando il tema centrale della nuova edizione di MIA Photo Fair.

L’idea è indagare il file-rouge attraverso sezioni, talk, approfondimenti: non uno scatto soltanto a rappresentare una logica, una strategia, ma un graffio color magenta, non a caso il colore dell’anno, con cui graficamente e visivamente si delinea un ponte verso la nuova edizione. Come se in quel diffondersi dell’immagine si estendesse la misura del cambiamento.