Artist
Studio Masiero

Paolo Bonfiglio, S#43, 2020

foto digitale, stampa ink-jet e inchiostri a base di pigmenti su carta Fine Art Hahnemule W. Turner 310 gsm 100% cotton mould made / digital photo, archivial pigment print on fine art paper, hahnemule W. Turner 310 gsm 100% cotton moulde made
Dimensioni / Size: 30x40 cm
Edizione / Edition: ed. 10 + 2 pa

Muri come ripari, fortificazioni, non più confini; o anche come esplicita carta bianca, raccogliendo pensieri, emozioni, arte e meri desideri. O, in definitiva, una sintesi formale dalle forme inaspettate: questo è il fulcro della ricerca. Un progetto che mira a comprendere la realtà come si mostra tra linee e ombre, ma sempre immediata. Realtà che si mostra sempre in equilibrio estetico, mentre rispecchia sensazioni, stati d'animo, senso di appartenenza.
"Già il titolo indica uno slittamento, un accenno che s’insinua sottotraccia e che ne costituisce l’andamento e lo spirito. Surfacex e non Surfaces, come grammatica vorrebbe. Un “ex” che suggerisce qualcosa di già accaduto, un tempo trascorso. Come una briciola di Pollicino, questa “x” anomala indica come queste immagini siano concentrazioni e apparizioni del tempo, nate da un lungo cercare nelle pieghe del visibile. Esse conservano e danno voce a tracce di presenze svanite o solo nascoste, a sopravvivenze che suggeriscono sottovoce e non indicano significati precisi." (Gigliola Foschi, "Surfacex" , 2020)

Walls as shelters, fortifications, not borders anymore; or even as explicit blank paper, gathering thoughts, emotions, art and mere wishes. Or, ultimately, a formal synthesis out of its unexpected shapes: this is the core of this research. A project aiming to understand reality as it shows itself among lines and shadows, yet always abrupt. It may be found either in an aesthetic balance, or mirroring sensations, moods, a sense of belonging.
"Right from the title, this photographic book suggests a swerve, an implication, a covertly creeping shade revealing the book’s pace and spirit. Surfacex, not Surfaces, as you would expect. An “x” combined with a “e”, thus an “ex” which can refer to something that has already happened, a time in the past. Or even extract, experience, explore. Like Tom Thumb’s breadcrumbs, this odd “x” suggests that Paolo Bonfiglio’s photographs are time’s collections and apparitions, which come from a long search in the wrinkles of the visible side. They hold and express tracks of vanished – or only hidden – presences. They tell us a story without stating a definite meaning, but they evoke fluctuating thoughts." (Gigliola Foschi, "Surfacex", 2020)


Paolo Bonfiglio

Italia / Italy
https://www.pbonfiglio.com

Paolo Bonfiglio vive a Milano, dove è nato nel 1961. Ha studiato economia e lavora in una società internazionale di consulenza. La fotografia ha sempre svolto una funzione vitale e parallela, vissuta con applicazione, gioco e rigore, anche grazie alla partecipazione ad alcuni seminari e workshop, tra cui una settimana di lavoro sul nudo con Andreas Bitesnich (lavoro esposto a Milano nel 2002 con la curatela di Lanfranco Colombo).
In tutti i suoi lavori ci sono alcuni elementi che ne costituiscono l’ossatura ricorrente. Ad esempio l’esplorazione di temi e linguaggi diversi. Ne è prova la distanza tra il lavoro qui presentato – Surfacex – e il progetto Wordlsamerica, che descrive alcune caratteristiche più evidenti della cultura americana contemporanea con un linguaggio appariscente, fortemente pop. O, ancora, il lavoro in corso Stillness, che cerca quell’immobilità delle cose che lascia intravvedere un racconto. Il tutto affrontato con un linguaggio semplice, lineare, documentario, attento ai tratti rivelatori a prima vista taciuti e in apparenza marginali - indipendentemente dal soggetto in sé: una persona, una cosa, un paesaggio.
Di recente, il progetto Surfacex ha trovato sbocco in una pubblicazione accompagnata da un testo di Gigliola Foschi e prodotta da MassimoFiameniDesign&. Si tratta di 33 fotografie in cinque sezioni, intervallate da brevi testi della Recherche di Marcel Proust, in un gioco di rimandi che paiono indagare la nascita delle fotografie stesse.
Mostre
Surfacex
• Milano Affordable Art Fair (2020)
• Amsterdam AAF (2019)
• Milano Photo Festival (2019)
• London Battersea AAF (2019)
• RB Fineart Gallery (2018)
Worldsamerica
• Amsterdam AAF (2019)
Studi di nudo
• Diverse sedi nell'area di Milano.

Paolo Bonfiglio lives in Milan, where he was born in 1961. He studied business administration and works for an international consultancy firm. Photography always played a parallel and essential role, deployed through passion, dedication, fun. Throughout the years he attended some seminars and workshops, including a one-week experience with Andreas Bitesnich about nude (exhibited in Milan through the curatorship of Lanfranco Colombo).
All his works have a backbone made of some recurring components. For instance, the combination between the search for different themes and languages, well represented by the distance between Surfacex itself and the Worldsamerica project, the latter being focused on some features of the most eye-catching features of the contemporary American culture – then a pop and colourful language is applied. Or, furthermore, the work-in-progress Stillness, where immobility of things can reveal a story. And the language is simple, direct, documentary, pointing put apparently secondary elements – irrespective of the subject: a person, a thing, a landscape.
Recently, the Surfacex project was published by MassimoFiameniDesign&, a book enriched by an introduction by Gigliola Foschi. It contains 33 pictures in five parts, separated by short texts from the Recherche by Marcel Proust: a kind of cross-reference that help investigating the nature of pictures themselves.