Artist
Paola Sosio Contemporary Art

Luca Gilli, "Assente giustificato" dalla serie Incognita, 2020

Stampa giclée, carta Canson Baryta Prestige / Giclée print, Canson Baryta Prestige paper
Dimensioni / Size: cm 87x58
Edizione / Edition: Ed. 3+1PA
Courtesy: l'Autore & Paola Sosio Contemporary Art

INCOGNITA
Quanti di noi ricordano ancora con un misto di ansia e trepidazione le equazioni e i problemi di matematica e fisica in cui bisognava arrivare a svelare “l’incognita”, seduti per le due ore di verifica sulla scomoda ma amatissima sedia di legno dell’aula scolastica? Il valore dell’incognita si doveva determinare a partire da grandezze e numeri noti, sulla base di relazioni e di enunciati espliciti o impliciti. Nel tempo della classe, soli ma in gruppo, si trovava sempre la soluzione.
Nel 2020 l’incognita ha mostrato un volto nuovo, come ben sappiamo, sono sparite tutte le relazioni, quelle legate ai problemi matematici, alle nozioni, ma anche quelle della vita vissuta di studenti sempre “assenti giustificati”, costretti a lezioni on-line in completa solitudine. Il tempo della scuola, sempre più incerto e sospeso, ha messo a tacere la campanella lasciando vuote le seggiole delle aule, i corridoi, i laboratori e le palestre.
L’incognita si è espansa, ha cambiato forma, è diventata quel fatto che non offre alcuna garanzia di sicurezza circa il suo esito futuro: un’imprevedibilità, un’incertezza, un ignoto immobile che non sembra più abitabile, che non sembra più svelabile e risolvibile.

Le foto presentate a MIA Fair nello stand di Paola Sosio Contemporary Art sono solo un frammento del progetto realizzato nel 2020 da Luca Gilli, che si è immerso in solitudine nel silenzio di corridoi, aule, palestre e laboratori di quattro Istituti Superiori della città di Reggio Emilia, privati dei loro naturali e vivaci abitanti.
Le scuole, luoghi presenti come archetipi fin dall’infanzia nella storia di ognuno di noi, si sono rivelati ai suoi occhi in uno stato inconsueto, avvolti nel tempo sospeso di un prolungato abbandono forzato.
Non più giovani sguardi, parole ad alta voce, giochi di squadra, condivisioni gomito a gomito, ma ognuno a casa propria senza i compagni, da solo come un sacchetto dimenticato appeso al muro in fondo a un’aula vuota. Come un’equazione senza soluzione, una narrazione al contrario in cui le carte geografiche e i mappamondi svelano geometrie ferme, congelate, zone rosse dai confini invalicabili.


Luca Gilli

Italia / Italy
https://www.lucagilli.com