Artist
Galleria Michela Rizzo

Francesco Jodice, Capri. The Diefenbach Chronicles, #016, 2021

Stampa inkjet su carta cotone / Inkjet print on cotton paper
Dimensioni / Size: 100 x 127 cm
Edizione / Edition: Ed. 8 + 1 A. P.
Courtesy: Galleria Michela Rizzo e l'artista


Francesco Jodice

Italia / Italy

Francesco Jodice è nato a Napoli nel 1967. Vive a Milano. La sua ricerca artistica indaga i mutamenti del paesaggio sociale contemporaneo, con particolare attenzione ai fenomeni di antropologia urbana e alla produzione di nuovi processi di partecipazione. I suoi progetti mirano alla costruzione di un terreno comune tra arte e geopolitica, proponendo la pratica artistica come poetica civile. Insegna al Biennio di Arti Visive e Studi Curatoriali e al Master in Photography and Visual Design presso NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. È stato tra i fondatori dei collettivi Multiplicity e Zapruder. Ha partecipato a grandi mostre collettive come Documenta, la Biennale di Venezia, la Biennale di São Paulo, la Triennale dell’ICP di New York, la seconda Biennale di Yinchuan e ha esposto al Castello di Rivoli (Torino), alla Tate Modern (Londra) e al Prado (Madrid). Tra i suoi progetti principali ci sono l’atlante fotografico What We Want, un osservatorio sulle modificazioni del paesaggio in quanto proiezione dei desideri collettivi, l’archivio di pedinamenti urbani The Secret Traces e la trilogia di film sulle nuove forme di urbanesimo Citytellers. I suoi lavori più recenti – Atlante, American Recordings, West e Rivoluzioni – esplorano i possibili scenari futuri dell’Occidente.

Francesco Jodice was born in Naples in 1967. He lives in Milan. His art explores the transforming social landscape of our time, with a particular focus on urban anthropological phenomena and the creation of new participatory processes. His projects are aimed at building a common ground between art and geopolitics, presenting artistic practice as a form of civil poetic. He teaches at the biennial program in Visual Arts and Curatorial Studies and at the MA in Photography and Visual Design at NABA – Nuova Accademia di Belle Arti in Milan. He was among the founders of collectives Multiplicity and Zapruder. He has been in major group exhibitions such as Documenta, the Venice Biennial, the São Paulo Biennial, the ICP Triennial in New York, the 2nd Yinchuan Biennale, and has shown his work at the Castello di Rivoli (Turin), Tate Modern (London) and the Prado (Madrid). His main projects include What We Want, a photographic atlas surveying landscape as a projection of people desires; The Secret Traces, a urban experimental archive on shadowing; and Citytellers, a film trilogy about new forms of urbanisation. His most recent works — Atlante, American Recordings, West and Rivoluzioni — explore the future of the Western World.