Artista

Mimmi Moretti, In the box, 2018

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Dimensioni / Size: -
Edizione / Edition: 3 + I AP
Courtesy: MM Studio

Visioni Urbane offre uno spaccato della civiltà nipponica contemporanea e, tra stereotipi e realtà, il fotografo Mimmi Moretti mette insieme una serie di tableau vivants e motivi geometrici con lo scopo di raccontarne non una, ma infinite storie.

Il progetto, realizzato nel corso del 2018, rimane ad oggi quasi del tutto inedito dal momento che il diffondersi della pandemia ne ha ostacolato l’esposizione pubblica. Nel frattempo, alcune di queste fotografie hanno partecipato a dei concorsi internazionali vincendo premi ed ottenendo importanti riconoscimenti (1° classificato al Chromatic Awards, 2° classificato al Fine Art Photography Awards, Silver Prize al PX3 Prix de la Photographie Paris, Honorable Mention all’International Color Awards e ND Awards, Nominee allo Spider Awards).

Gli scatti in esposizione mostrano la capitale nipponica e i suoi abitanti, mettendo in risalto sia l’estetica del luogo con le sue imponenti architetture, i motivi geometrici urbani, i colori ruggenti, le luci artificiali nella notte, la metropolitana e gli ascensori come mezzi di trasporto di massa; sia dando voce a discussi temi sociali quali l’incessante ritmo lavorativo e la solitudine dell’individuo nelle grandi metropoli, la spesso mancata comunicazione offline compensata da quella online e, ancora, l’alienazione che le caratterizza le folle anonime di passanti. La selezione di scatti appartiene ad un macro-progetto, a sua volta raggruppato in una serie di categorie: Alone, Subway, People e Lift. Ogni serie approfondisce una tematica facendo scaturire una riflessione umana. Soffermandoci sulle singole fotografie quel che ne risalta è l’individualità del soggetto. Mimmi Moretti cerca di estrarre la personalità e, di conseguenza, le storie dei personaggi incontrati. Poco importa dove si stavano dirigendo e cosa stavano facendo realmente nel momento in cui sono stati immortalati, ciò che conta è l’immaginario che ne scaturisce e la possibilità di poter raccontare infinite storie con una singola immagine.

Si tratta di immagini in cui emerge la dimensione urbana, e al contempo quella sociale, delle megalopoli asiatiche. La società nipponica viene analizzata e ciò ne risulta è l’attenzione quasi meccanica che caratterizza i movimenti della folla per strada o nei sottopassaggi metropolitani. Il traffico appare poco disturbante proprio perché parliamo di moltitudini dinamiche strutturate. Si sfiora la dimensione surreale e le scene del quotidiano vengono catturate secondo un’estetica quasi cinematografica che, soprattutto negli scatti notturni, evoca il primo Blade Runner e i romanzi distopici di inizio Novecento.


Mimmi Moretti

Milano / Italia
http://www.mimmimoretti.com

Nato a Catania nel 1966, è un fotografo cresciuto a Parigi, città a cui deve la sua formazione culturale e fotografica, grazie agli insegnamenti dello zio che lo avvicina alla camera oscura. Dopo essersi dedicato alla fotografia da giovanissimo, si inserisce nel mondo del lavoro aziendale e più imprenditoriale. Solo verso la fine degli anni Novanta la fotografia ritorna ad acquisire un ruolo fondamentale. In questo periodo Moretti inizia a sperimentare la nascente tecnologia digitale. Nel 2014 espone per la prima volta le sue fotografie a Milano e a Londra.

La ricerca di Moretti mette in correlazione ritratto e architettura, sfocia così nel genere dello Street Photography mantenendo forte l’interesse per le tematiche sociali e ambientali, da cui scaturiscono riflessioni sull’epoca contemporanea. Nel corso degli anni porta avanti la carriera di fotografo alternando lavori commerciali a progetti personali esposti in Italia e in Europa, molti dei quali hanno ricevuto riconoscimenti internazionali e nazionali tra cui il Silver Prize PX3 Prix de la Photographie Paris e il TIFA Tokyo International Photo Awards, oltre che pubblicazioni quali Vogue e Lens Culture.



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