Artista
Paola Sosio Contemporary Art

Luciano Romano, Scala #1936, 2015

Stampa a pigmenti archival su cotone / Archival pigment cotton print
Dimensioni / Size: cm 110x150
Edizione / Edition: Ed. 6 + 1 p.a.

Lo sguardo obliquo

Le scale sono la perfetta metafora dell’azione umana: trasformare la natura e costruire il mondo a propria immagine, tendere all’assoluto partendo dall’opacità della pietra per mirare alla luminosità del cielo.
Ispirate a complesse geometrie e alle forme fantastiche della natura, le scale conservano un rapporto intimo e diretto con il nostro corpo che le attraversa e le misura col proprio passo.
Le scale sono la soglia del divenire, dell’ascesa, del progresso; costruzioni nate per il collegamento funzionale tra i diversi piani diventano il tramite simbolico tra i diversi livelli della coscienza.
La spirale descritta in queste immagini è una forma ricorrente in natura, dal disegno di una piccola conchiglia alla disposizione della materia cosmica nella galassia.
L’immagine che ci coinvolge è sempre lo specchio di qualcosa già posseduto nella nostra mente, è come un’eco che risuona nella nostra memoria.
Gli elementi della realtà cedono il passo alle vertigini delle immagini mentali, rivelando forme che si avvolgono verso un chiarore abbagliante o che sprofondano nel buio di una voragine.
Spazi fisici che alludono a stati d’animo.


Luciano Romano

Italia / Italy

Luciano Romano dal 2001 si dedica a un appassionato lavoro di ricerca sui nuovi linguaggi dell’immagine; i suoi lavori incentrati sulla rappresentazione dello spazio sono conservati in numerose raccolte pubbliche e private, quali la collezione di fotografia del MAXXI a Roma, la RobertRauschenberg Foundation e il Watermill Center a New York, Museo Madre a Napoli, ICCD, Roma.Nel 2003 ha ottenuto il premio Atlante Italiano 2003 dal Ministero dei Beni Culturali in collaborazione con la Triennale di Milano, nel 2006 ha esposto alla X Biennale Architettura di Venezia (Workscape); nel 2007 ottiene la nomination al Prix BMW-Paris Photo (Parigi, Carrouseldu Louvre).
Del 2013 l’installazione permanente creata da ShirinNeshat con nove grandi fotografie di Luciano Romanoa cura di Achille Bonito Oliva per la stazione Toledo della Metropolitana di Napoli, ricreata in occasione della Photobiennale 2014 di Mosca a cura di Olga Sviblova. Nel 2015 ha esposto nella mostra Sconfinamenti #3 a cura di Bonito Oliva al 58° Festival dei Due Mondi di Spoleto.Nel 2017 è al Photography Show by AIPAD a New York.
A ottobre 2018 è stato presentato alla National Portrait Gallery di Londra il ritratto del premio Nobel MalalaYousafzai commissionato per la collezione permanente all’artista ShirinNeshat e realizzato su una fotografia da lui eseguita.
A dicembre 2019, nella stazione della Metropolitana di Napoli a Scampia, realizza la grande installazione Song ‘e mare, “Quattordici fotografie di musicisti e cantanti napoletani a figura intera, posti lungo la linea dell’orizzonte, fra mare e cielo, mentre fanno un passo avanti in una costante dinamica tra scena e retroscena, luce e ombra, colto e popolare, ricordo e intuizione.” (Andrea Viliani).