Artista, MIA Fair 2022 @ Paola Sosio Contemporary Art

Luca Gilli, Vert, Un musée après, 2014

Courtesy: The Artist & Paola Sosio Contemporary Art

Stampa giclée su carta Canson Baryta Photographique Dibond, cornice in legno bianco, vetro museale
Print on Giclée Canson Baryta Photographique, dibond, white wooden frame, museum glass
Dimensioni / Size: cm 100 x 150
Edizione / Edition: 3 + 2 pa

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Luca Gilli
Testo a cura di Domenico de Chirico
Paola Sosio Contemporary Art

Il bianco è all'unanime considerato il colore più chiaro poiché, presentandosi come
acromatico, riflette e sparge integralmente tutte le lunghezze d’onda visibili tipiche della
luce naturale. Questa caratteristica del colore “non colore” per eccellenza, la sua apertura
prismatica, la sua accoglienza nebulosa sono aspetti preponderanti e incisivi nel lavoro di
Luca Gilli, nel quale è possibile intravedere sia una sensibilità dichiarata nei riguardi delle
caratteristiche strutturali dei fenomeni prima acromatici poi cromatici sia la volontà di
esprimere sapientemente una forma particolare e specifica di esperienza del colore in tutte
le sue manifestazioni.
Mediante un accurato studio della fisiologia dei processi della visione e la volontà ferrea di
scandagliare il rapporto che sovente intercorre tra teorie personali ed esperienza, altresì
definita ricerca empirica, alla scoperta di ciò che egli stesso definisce “nodi di fenomeni”,
Luca Gilli rintraccia egregiamente, per l'appunto, quel punto nodale in cui una zona chiara
confina con un'altra più scura fino a superarlo, dal momento che, per dirla con Johann
Wolfgang von Goethe in relazione al suo saggio del 1810 intitolato “La teoria dei colori”,
affinché il colore sorga, è necessario un margine dove la luce e l'oscurità possano
incontrarsi per poter dar vita al colore.
Appassionato di colorimetria, quella disciplina che si occupa di normalizzare la
misurazione del colore attraverso lo studio dei modelli di colore stesso e partendo dal
presupposto scientifico secondo cui l'occhio umano è in grado di percepire solo tre attributi
relativi alla luce, ovvero: tonalità o tinta, saturazione e luminosità o brillanza – incrocio
triade dalla cui fusione nasce il colore – Luca Gilli, diviene così maestro di magnificente
brillanza perfettamente in grado di definire, mediante la sua accezione personale di
fotografia, tutto ciò che può essere considerato “indefinibile”, facendosi così portavoce di
una elegante, completa e specifica esperienza del colore, includendo i suoi diversi
momenti di manifestazione e le sue diverse componenti, dalla sua struttura materiale fino
alla sua esaltazione immaginifica e simbolica. Gli oggetti delle sue fotografie sembrano
messi a nudo dall'ondata di luce di cui sono impregnati, essi permangono nudi in un
campo spaziale che definisce l'indefinito e viceversa, in cui tutto sembra essere già detto o
in cui ogni cosa comincia a dirsi in quell'attimo iniziatico e ripetutamente istante per
istante. All'insegna di nuove e sempre più sorprendenti prospettive volte alla
destrutturazione dello spazio, la sovraesposizione si fa così tanto soave e decisa da
rendere etereo tutto ciò che tocca, fra luoghi comuni e relativi oggetti, talvolta amorfi,
gentilmente immortalati e sapientemente illuminati.


Luca Gilli

Italia @ Italy
https://www.lucagilli.com/

COLLECTION MIA 2022

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Luca Gilli, Vert, Un musée après, 2014








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