NYLON – ULDERICO TRAMACERE

Ulderico Tramacere, Danza macabra 7, 2017, stampa giclée, cm 90x65, ed. 2/3, Courtesy A100 Gallery

Negli spazi dedicati alla fotografia d’arte dell’Università Bocconi, dopo Liu Bolin MIA Photo Fair presenta dal 30 gennaio al 30 marzo 2020 la mostra personale Nylon dell’artista Ulderico Tramacere, in collaborazione con A100 Gallery.

Attraverso il racconto dell’espianto degli ulivi nel Salento, rinunciando però al mero taglio reportagistico, Tramacere coglie l’occasione per dare pienamente spazio alla sua poetica, liberando le immagini dalla propria contingenza e inserendole in una visione lirica che fa dell’identità e del pudore le sue cifre essenziali.

Tredici fotografie in bianco e nero narrano con profonda solennità il dramma dell’espianto e dello stallo di una identità forte, mentre il velo che li avvolge fa intravedere le pose improbabili di questi giganti millenari; i solidi nodi del legno diventano evanescenti, come nuvole da risignificare: è proprio questo il ‘gioco’ semantico operato dall’autore nell’attribuzione dei titoli alle opere.

Gigliola Foschi sull’artista: “Le sue immagini si impongono per la loro essenzialità poetica, per la loro capacità metaforica di comunicare (…) le fotografie di Tramacere compongono una sorta di inquietante e affascinante danza macabra; ci fanno avvertire il grido di dolore di una natura sempre più dominata dall’uomo ma, al contempo, ne fanno emergere la forza arcaica”.

La forza dei soggetti, ieratici e cangianti, sono come protetti dallo sguardo premuroso dell’artista, che attraverso il velo conduce una doppia operazione: da un lato, recupera il pudore dello sguardo di fronte al dramma (la latina Pietas); dall’altro, riflette sulla pretesa di verità del sistema-informazione. Citando l’autore: “Un racconto vero e obiettivo non è possibile. Il mio nylon distacca, ma non nasconde. E le ‘aberrazioni’ sono costitutive di ogni narrazione: io ne faccio una cifra stilistica, anziché credere nella ‘pulizia’ di un’immagine che pretende di dire la verità”.

Con questo progetto Tramacere conclude infatti la trilogia Film plastici, legandola ai progetti del 2016 Cellophane (che prende avvio dal dramma dei migranti alla frontiera greco-macedone) e Pluriball, sviluppato a partire dalle devastazioni del terremoto nell’Italia centrale.

BIOGRAFIA

Ulderico Tramacere è un artista che utilizza la fotografia come linguaggio d’arte contemporanea. Di recente esposizione i progetti “Tramaceromachia”, vincitore presso SIFEST 2019 a Savignano sul Rubicone; “Nylon”, esposto nel 2019 presso Red Lab Gallery e già vincitore nel 2018 del Premio RAM Sarteano; “Arneo”,presenteinPropostaMIAnel2017,espostoaLecce,Roma,Milano, Modica, Siracusa e Lugano.

Tra le sue pubblicazioni, spesso in dialogo con la storia letteraria, il manifesto “Gatto Nero”, presentato con Henry Beyle presso il Salone del Libro di Torino 2019; “Arneo” (Ed. Grifo, 2015) con la prefazione di Ferdinando Scianna. Dai precedenti lavori: “Film plastici” (2016-2018); “Lente di Fresnel” (2004-in progress); “Liber Monstrorum de diversis generibus” (2012). 
Le sue opere compaiono in alcune collezioni pubbliche e private, tra cui fondazioni, istituzioni eprestigiose strutture ricettive.

 

Università Bocconi – Bocconi Art Gallery
foyer della sala ristorante (piano seminterrato)
Via Sarfatti, 25 – Milano

Dal 30 gennaio al 30 marzo 2020
Dal lunedì al venerdì: ore 9.00-20.00 / sabato: ore 10.00-18.00
Ingresso libero e gratuito

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