MIA PHOTO FAIR X EDITION / SPRING 2020 / MILANO
LA FIERA INTERNAZIONALE D’ARTE DEDICATA ALLA FOTOGRAFIA E ALL'IMMAGINE IN MOVIMENTO

Aurélie Mathigot. Regards tissés sur Tokyo

Aurélie Mathigot Tokyo, échange.2011. 73 X 54 cm. Foto stampata su tela, ricamo

MIA Photo Fair presenta, in collaborazione con il Flux Laboratory di Ginevra, nello spazio dedicato all’arte fotografica dell’Università Bocconi di Milano, la mostra personale dell’artista francese Aurélie Mathigot dal titolo Regards tissés sur Tokyo.

Il progetto espositivo dell’artista si basa su una serie di lavori stampati su tela e in seguito ricamati in alcuni punti. Il tessuto viene utilizzato come linguaggio per creare un legame tra processi artistici diversi come la fotografia e il ricamo.

In parallelo a questo lavoro bidimensionale, Aurélie Mathigot crea sculture in corda, lana e cotone utilizzando la tecnica dell’uncinetto e combinando altri materiali presi dalla vita quotidiana come il legno, la cera e la ceramica.

L’arte dell’intrecciare offre quindi qualcosa di più della semplice attività oggettiva di tessere una trama, si tratta di inventare una relazione, “si può arrivare a chiedersi se il rapporto del narratore con la sua materia, la vita umana, non sia essa stesso una relazione artigianale. Se il suo compito non consista proprio nel lavorare la materia prima delle esperienze vissute – le proprie e quelle degli altri – in un modo solido, unico e utile”. Se c’è qualcosa che per Aurélie Mathigot deve rimanere presente in tutte le forme del suo lavoro, è questa tessitura come evocazione di un legame, come mezzo di comunicazione illimitata.

Osservare, vagare in una città come Tokyo, è offrire alle percezioni emozionali nuove sensazioni dove l’occhio gioisce di ogni immagine di cui si appropria.
L’artista dice -“Tokyo per me, racconta ogni momento e in ogni luogo uno spettacolo geometrico e visivo che si offre all’occhio in linee e strutture come una mitologia contemporanea fatta di vuoti e di pieni“.

Per Aurélie Mathigot, creare un legame con un luogo significa coprire le sue fotografie con il tessuto per intensificare certe aree dell’ immagine, come un trompe-l’oeil della nostra percezione visiva.Si tratta di aumentare la sensazione di tatto, di produrre una forma di simulacro nella rappresentazione della nostra vita quotidiana. La non-funzione dell’oggetto assume tutta la sua importanza in questo allontanamento dal suo utilizzo. Rappresentare l’oggetto privato del suo significato originario è invertire il principio dell’incarnazione dell’ordinario, è evidenziare gli oggetti banali della nostra vita. Nelle opere di Aurélie c’è un doppio coinvolgimento, quello dell’immagine scattata e quello dell’immagine associata ai materiali che la ricoprono in certi punti.

Aurélie Mathigot lavora su progetti interdisciplinari, spaziando dalle sue fotografie ricamate, ai volumi, agli interventi con diversi tipi di pubblico, al lavoro con i brand di moda e design. Il legame ma soprattutto la relazione foto-volume-spazio è al contro delle sue ricerche.

Tra queste pratiche, il suo lavoro è costruito intorno alla rappresentazione di un’illusione della realtà: darle un nuovo aspetto, concepire una realtà-tessile di ciò che ci circonda, conoscere o riconoscere proponendo l’idea di recupero.  Provocare un paradosso e rendere qualcosa riconoscibile e attraente a prima vista pur interrogando per la nuova natura che esso assume.

Sono tante le mostre personali di Aurélie Mathigot in Francia e in ambito internazionale: Bobine nello spazio di MERCI a Parigi, l’artista ha esposto diversi progetti alla Galerie Chevalier, alla Galerie SINCE alla Galerie Lacen a Parigi, nello spazio di Rossana Orlandi a Milano, alla Galerie DOUX DIMANCHE a Tokyo. Aurélie inoltre ha partecipato a molte mostre collettive, tra queste ci sono Showtime al Palais de Tokyo a Parigi, Transformations al Centre G.Pompidou a Parigi, Les Portes du temps al Musée MAC/VAL a Vitry sur seine, Aller-retour CASA FRANCIA nello spazio CultureFrance, a Rio De Janeiro in Brasile, White alla Galleria MA2 a Ebisu-Tokyo in Giappone, e ancora, in più occasioni ha preso parte a esposizioni alla Galerie Yvon Lambert e alla galerie Lancen, a Parigi.

La mostra sarà visibile presso:

Università Bocconi

Foyer della sala ristorante

(piano seminterrato)

Via Sarfatti, 25 – Milano

 

Dal 30 Gennaio 2018

Dal lunedì al venerdì: ore 9.00-20.00 / sabato: ore 10.00-18.00

Ingresso libero e gratuito

Aurélie Mathigot. Tokyo en route. 2011, 73 x 50 cm. Foto stampate su tela, ricamo

Aurélie Mathigot. Tokyo se joue. 2011. 81 x 54 cm. Foto stampate su tela, ricamo

Aurélie Mathigot. Tokyo si delicate. 2011. 55 x 38 cm. Foto stampata su tela, ricamo

Aurélie Mathigot. Tokyo, le cri. 2011. 100 x 65 cm. Foto stampata su tela, ricamo

Aurélie Mathigot. Tokyo, réinventée. 2011. 81 x 54 cm. Foto stampata su tela, ricamo

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